Incontro con il Vescovo Nosiglia

Giullari, portare l’amore di Dio per contagio

L’esperienza di un gruppo di giovani, sempre più numeroso, che porta la gioia a chi vive nel dolore e nella speranza della guarigione

di  Alberto Castellaro   27/12/2014

Si chiamano Cele, Goccia di Sole, Grattacielo, Origami, Pepita ma non sono certo dei clown: I Giullari di Dio sono un’associazione che, dopo un percorso decennale, sta crescendo sempre più, fino a superare abbondantemente i 100 iscritti. Fondata da Rocco Peloso e Mary Lucchitto (insieme agli amici Vilma e Felice) nel 2004, l’associazione propone un vero e proprio cammino spirituale da interpretare nel dono di sè e nel servizio, testimoniando l’Amore di Dio grazie al contagio che l’allegria può dare. Il carisma ispiratore è quello francescano, con particolare riferimento all’esperienza umana di S.Francesco D’Assisi, il “Giullare di Dio” per eccellenza.«Essere Giullari di Dio è una risposta gioiosa ad una chiamata d’amore e di vita – rimarca Rocco “Cele” Peloso, coordinatore dei volontari assieme alla moglie Mary “Goccia di Sole” Lucchitto – che noi concretizziamo in allegria con sorrisi e musica o giocando con i palloncini colorati mentre incontriamo e ascoltiamo la gente che è nel bisogno, che soffre. Insomma, vogliamo essere strumenti gioiosi nelle Mani di Dio».I Giullari infatti si spendono moltissimo a supporto di chi soffre, in particolare negli ospedali, in carcere, nelle case di cura: i turni di servizio prevedono l’alternarsi dei volontari nei reparti del Mauriziano e le visite ai giovani carcerati del “Ferrante Aporti”, oltre a numerose altre iniziative sul territorio. Fra le corsie dei reparti ospedalieri, nelle stanze dei malati, si aggirano ogni settimana simpatici “dottori” armati di sorriso, naso rosso, camice colorato e tanta voglia di ascoltare, dialogare, confortare: quasi sempre sono accolti con grande sollievo e gioia dai malati che si aprono a confidenze, gesti di affetto, strette di mano prolungate.Diverso il servizio svolto in carcere: i giullari devono interagire con giovani in salute ma alle prese con la solitudine, le problematiche esistenziali e tanta rabbia repressa. Anche qui i volontari devono ascoltare, giocare, interagire con la sofferenza di questi ragazzi ma senza urtare la loro sensibilità o forzare la loro volontà di incontro o di un eventuale rifiuto di dialogare. Ma l’amore per contagio non si arresta e, anche in un ambiente difficile come questo, riesce a far breccia nei cuori affranti e solitari di chi ha sbagliato e chiede alla società un riscatto personale e sociale.La crescita del volontario Giullare di Dio prevede quindi tanta preghiera, un cammino di gruppo e un servizio costante ai sofferenti: il sogno e l’aspirazione di diventare un movimento spirituale attraversa quindi questi semplici punti cardine che vengono seguiti fedelmente dai volontari. Nel corso del recente incontro con l’arcivescovo Cesare Nosiglia, avvenuto domenica 21 dicembre in occasione dello scambio di auguri natalizi, è stata sottolineata la missione dei Giullari di Dio, fonte di spiritualità e allegria per portare il Vangelo con uno stile coinvolgente e profondo ma non impositivo.«Noi abbiamo un sogno che vorremmo concretizzare tutti insieme – sottolinea ancora “Cele”-, ossia portare Dio agli altri per portare gli altri a Dio. E per far questo, oltre ai turni di servizio nelle realtà che seguiamo costantemente, cercheremo di costruire e fondare una vera e propria “Casa della Gioia” per accogliere le persone sole e sofferenti e le persone con disabilità autosufficienti».Intanto per i Giullari di Dio si sta profilando un 2015 ricco di novità, progetti e speranze, dopo i recenti corsi di formazione e preparazione al servizio che hanno consentito di “reclutare” nuovi volontari armati di “Tau”, naso rosso e sorriso: una vera e propria squadra di amici nella gioia e nella fede che va ad ingrossare le fila dell’associazione grugliaschese, coltivando il sogno di schierarsi con entusiasmo davanti a Papa Francesco nel corso della sua visita torinese prevista per il 21 giugno prossimo.

Fonte La voce del Tempo (http://www.lavocedeltempo.it/Sociale/Volontariato/Giullari-portare-l-amore-di-Dio-per-contagio)  diritti riservati